“Il ministero dell’Interno è impegnato fin dall’inizio della pandemia a garantire tutti i controlli necessari. Per noi è una priorità assoluta. Basti dire che ne sono stati fatti oltre 28 milioni dall’11 marzo a oggi”.

Così il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, in una intervista al “Corriere della Sera“.

 

“Stiamo lavorando in questa direzione, aumentandoli progressivamente. Nella scorsa settimana ne sono stati fatti, 589 mila, contro i 560 mila della settimana precedente. Nell’ultimo weekend sono state controllate oltre 152 mila persone e 110 mila attività“.

 

“Si fa il massimo. Dall’inizio della pandemia è stato fatto un lavoro molto impegnativo che ha visto tutte le forze dell’ordine in prima fila con abnegazione, nonostante un numero consistente degli agenti fosse costretto alla quarantena. Sono state presidiate strade e si è verificato il rispetto delle norme negli esercizi commerciali”.

 

Sicurezza. “Nel lockdown era tutto chiuso, quindi i reati erano diminuiti in maniera drastica. E si era potuto dislocare agenti aggiuntivi sul territorio. Oggi tutte le forze dell’ordine devono presidiare il contrasto alla criminalità e in più anche il rispetto delle regole”, ha concluso Mauri.

 

Intervista completa sul Corriere della Sera