“Questo decisamente non è il momento in cui si può scherzare con il fuoco. Bisogna che tutte le forze di governo tornino ad essere responsabili subito. Sarebbe paradossale se dopo tutto il percorso fatto per arrivare a questo punto, si finisse con una rottura proprio ora”.

Così Enrico Borghi, responsabile Sicurezza del Pd in un’intervista rilasciata a Il Messaggero.

Il deputato e membro della direzione nazionale del Partito Democratico fatica ancora a capacitarsi dello strappo consumato all’interno della maggioranza, da Lega e Forza Italia, sul Milleproroghe. Contro il parere dell’esecutivo sono infatti passati 4 emendamenti non validati dal governo.

“È del tutto evidente, o a questo punto dovrebbe almeno esserlo, che quando si decide di essere parte di una maggioranza c’è un’esigenza di serietà. Sui provvedimenti si fa un percorso di confronto in cui ognuno può dire la propria, ma poi c’è un’indicazione di voto che dovrebbe essere vincolante per coloro che sostengono l’azione dell’esecutivo. Non può esistere una maggioranza à la carte”.

“Non mi auguro di tornare al voto. Bisogna uscire dal qualunquismo e non possiamo dire che ci sono dei partiti, genericamente, che assumono delle scelte all’interno del Consiglio dei ministri e poi non le rispettano in Parlamento. Tengo a ribadire che il Partito Democratico una cosa di questo tipo non l’ha mai fatta”.

“Ripeto ora serve responsabilità, sin da subito. Mi auguro si torni subito ad una certa serenità. Serve affrontare le questioni che abbiamo di fronte evitando inutili perturbazioni che aumentano solo le tensioni”.

“Trovo assurdo che si sia arrivati a questo punto per una questione sostanzialmente marginale».