Destinazione Italia - il treno del PD
Destinazione Italia - il treno del PD

Prima tappa di Destinazione Italia: Lazio, Umbria e Marche: alle 9.55 in punto, dal binario 2 della stazione Tiburtina di Roma, il treno Pd “Destinazione Italia” ha iniziato ieri il suo viaggio attraverso l’Italia.

“Un viaggio molto umile di ascolto e impegno” ha spiegato il segretario Matteo Renzi “per smettere di parlarci addosso” e ascoltare le tante storie che l’Italia e gli italiani hanno da raccontare.

Lazio, Umbria e Marche: queste le regioni dove il treno ha fatto tappa nella giornata di ieri seguito da tanti giovani, amministratori locali e rappresentanti delle realtà produttive, sociali e culturali dei territorio.

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Fara Sabina

Prima tappa a Fara Sabina, in provincia di Rieti, nella Sabina Verde, terra ricca di cultura e bellezza di cui splendida testimonianza è l’Abbazia di Farfa dove si è svolta un’indimenticabile visita alla scoperta dei preziosi tesori custoditi al suo interno e l’incontro con la Coldiretti locale.

Incontro con la Coldiretti di Fara Sabina

“In Italia si può e si deve fare industria” ha detto Matteo Renzi a Fara Sabina incontrando i cittadini del luogo dove le imprese hanno saputo investire sull’innovazione tecnologica e quindi sul futuro.

In tema di lavoro, il segretario del Pd ha annunciato da qua la proposta di un nuovo jobs act da realizzare nella prossima legislatura insieme a maggiore sburocratizzazione e a un’ulteriore riduzione delle tasse, mix strategico che serve alle imprese per continuare a investire e a creare posti di lavoro.

Civita Castellana

Lasciata Fara, il treno ha proseguito nel viterbese fino a Civita Castellana, comune capofila del famoso distretto industriale dell’Alto Lazio. Qui la visita presso “Azzurra Ceramica”, una delle aziende leader del settore della ceramica sanitaria italiana, famose nel mondo per la qualità dei materiali, il design e l’innovazione.

Visita alla 'Azzurra Ceramica' Visita alla ‘Azzurra Ceramica’

Gli imprenditori locali hanno raccontato a Matteo Renzi la difficile uscita dalla crisi che ha colpito l’intero settore. Una ripresa che ha coinciso con l’inizio del governo Renzi nel 2014 quando il fatturato ha ripreso a crescere nonostante difficoltà legate al trasferimento dati e alla burocrazia “distante anni luce dall’economia reale” come ha sottolineato Augusto Gigliozzi, presidente di Federlazio ceramica.

Matteo Renzi a Civita Castellana ha ascoltato alcune proposte specifiche come quella di introdurre nuovi incentivi alla sostituzione dei sanitari e ha, a sua volta, lanciato l’idea di destinare agli operai una parte degli utili delle aziende prodotti con la detassazione, “un elemento di incertezza rispetto agli 80 euro, ma un meccanismo che va studiato”.

Narni

Da un’azienda che continua a produrre a una che attende di poter riprendere la propria attività. Accompagnato dalla vice ministra dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova e dalla presidente dell’Umbria Catiuscia Marini, Matteo Renzi a Narni ha incontrato gli ex dipendenti della SGL Carbon, un’ex azienda chimica presente sul territorio da 116 anni e che produceva elettrodi di grafite, materiale necessario alla produzione di acciaio da forno elettrico.

Dopo la chiusura di quello di Ascoli, lo stabilimento di Narni era rimasto l’unico produttore italiano di elettrodi di grafite. Nel 2014, il gruppo, di cui l’azionista di riferimento era la BMW, ha deciso la chiusura. Con l’intervento del Governo Renzi, Regione e parti sociali, nel 2015 la produzione è potuta ripartire con l’assunzione di 67 dipendenti.

Nonostante gli sforzi, la nuova attività non è riuscita però a decollare e attualmente è ferma. “Nella prossima legislatura serve una misura per i cinquantenni che hanno perso il lavoro” ha detto Matteo Renzi incontrando gli ex lavoratori della SGL Carbon.

Intanto proprio oggi, mercoledì 18 ottobre, l’incontro al MISE per verificare la praticabilità di nuove strade per il futuro dell’azienda. Matteo Renzi ha lasciato Narni salutando le Acli locali poi tutti a bordo dove alcuni lavoratori della Perugina hanno incontrato la vice ministra Bellanova per un punto sulla situazione della loro azienda.

Spoleto

Infine Spoleto. Spoleto che fa rima con cultura. Cultura e spettacolo e quindi con il Festival dei Due Mondi. Fondato nel 1958 da Gian Carlo Menotti, da oltre mezzo secolo il Festival racconta e contiene la storia della cultura e dello spettacolo italiano e internazionale.

Cuore di questa esperienza, il bellissimo teatro Caio Melisso, recentemente restaurato grazie all’Art bonus e al finanziamento di Carla Fendi. Matteo Renzi a Spoleto ha visitato questo teatro gioiello la cui storia, tra prosa, lirica e balletto, è stata proiettata in un video sulle note del Và pensiero dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

Il direttore Giorgio Ferrara ha ringraziato Renzi per aver avviato, durante il suo governo, il percorso della legge quadro sullo spettacolo dal vivo e sollecitato la definitiva approvazione attesa nelle prossime settimane.

Ma ha anche chiesto che nella prossima legislatura sia proposto un programma di detrazioni fiscali per lo spettacolo dal vivo come quelle su cui può contare il cinema.

Teatro di Spoleto

“Investire in cultura è un elemento qualificante dell’identità di un popolo” la risposta del segretario Pd che ha definito la cultura “non la ciliegina sulla torta ma un elemento costitutivo dell’identità italiana su cui noi continueremo a investire”.

La giornata si è conclusa a bordo con altri due appuntamenti: quello con alcuni dei giovani operatori culturali umbri e quello con alcuni ragazzi delle Marche che a Matteo Renzi hanno raccontato le loro esperienza di alternanza scuola-lavoro.