Educazione e istruzione sono le chiavi con le quali avviare la ripartenza: pertanto, la riapertura delle scuole, anche nelle cosiddette zone rosse, è decisione importante, frutto di una scelta politica responsabile rispetto alla gestione della pandemia. Spetta quindi alla politica assumere decisioni conseguenti e coerenti rispetto alla sicurezza sanitaria, all’ammodernamento tecnologico, alla formazione didattica e al coinvolgimento degli enti locali.
Nell’immediato, ci aspettiamo che si acceleri sulle vaccinazioni e sulla definizione di protocolli nazionali per effettuare tamponi su alunne e alunni che si affianchino alle diverse misure già adottate dalle regioni. Riteniamo poi necessario che ai 150 milioni già disposti dal Decreto Ristori a vantaggio delle scuole per potenziare la gestione dell’emergenza sanitaria, si affianchino risorse per gli enti locali, proprietari degli immobili in cui si fa scuola, per cominciare a predisporre un completo piano di areazione e ventilazione delle aule.
L’inadeguata condizione tecnologica ancora oggi penalizza molte scuole dell’offerta di una didattica sincrona concentrata in una ridotta fascia oraria: le risorse di Next Generation EU saranno utili per un completo ammodernamento, ma solo nel medio periodo. Nel frattempo, per le classi per le quali è prevista la didattica “mista”, non possiamo ignorare che perdureranno due ordini di problemi, a tutti noti: il primo riguarda la difficoltà di progettare e svolgere attività didattiche efficaci tanto per gli studenti in presenza quanto per quelli a distanza; la seconda attiene alla perdita intermittente della connessione di chi starà a casa mentre la lezione in aula prosegue. Senza un adeguato supporto, formativo e tecnologico – rispetto al quale molto tempo si è perso nei mesi scorsi – si rischia di vanificare il senso della scelta politica compiuta.
Riapriamo i cancelli delle scuole e mettiamole nelle condizioni di assolvere al loro compito al meglio “nonostante” la pandemia.”

 

Comunicato di Manuela Ghizzoni, Responsabile Istruzione, Università e Ricerca del PD