“Una giornata particolare, oggi, per il rientro in classe di due alunne ed alunni su tre, indipendentemente dal colore, rosso o arancione, della regione in cui vivono e prima della ripresa di attività economiche e commerciali. E giornata particolare è anche per la politica: alla Camera, i gruppi di maggioranza hanno condiviso una mozione unitaria, con il decisivo contributo del gruppo del PD, che impegna il Governo a percorrere la strada della totale riapertura delle scuole con precisi indirizzi, di sostegno agli apprendimenti, al benessere psico-fisico e alla tutela per la salute. La scuola è bene comune ed educazione e istruzione sono diritti intangibili che devono essere realmente esigibili: che l’azione unitaria sia d’auspicio per le future decisioni che riguardano il sistema di istruzione e formazione, a partire dagli investimenti del Recovery Fund.
Dispiace, in questa circostanza, registrare l’ostruzionismo praticato da Fratelli d’Italia in Aula, che sta ritardando l’approvazione di questa mozione che oggi avrebbe anche un valore simbolico.
Dopo la lunga chiusura fisica degli spazi educativi e didattici – durante la quale non è venuto meno, anzi, l’impegno di docenti e discenti a fare scuola con il supporto tecnologico, purtroppo non per tutti adeguato alla sfida – stamattina 6 milioni di ragazze e ragazzi si sono seduti ai loro banchi per riprendere insieme l’esperienza dell’apprendere. Una scelta di politica nazionale assunta con responsabilità e che ora deve essere accompagnata da coerenti provvedimenti, a breve e medio termine, con l’obiettivo prioritario che nessuno resti o sia costretto a restare indietro, a cominciare dai ragazzi e ragazze con disabilità o con bisogni educativi speciali.
Chiediamo quindi al Governo che prosegua e metta in atto tutte le misure affinché chi studia e chi lavora a scuola possa farlo in sicurezza e nelle migliori condizioni: oltre alla rapida conclusione del piano vaccinale per il personale, le risorse del decreto Sostegni siano accompagnate da protocolli di prevenzione e protezione per il tracciamento di contagi e individuazione precoce di cluster e per l’acquisto di presidi tecnologici per una adeguata ventilazione delle aule. Le conferenze dei servizi locali siano messe nelle condizioni di rendere realmente operative le strategie assunte su trasporti scolastici, orari di accesso, conciliazione dei tempi di scuola e di lavoro. Si diano poi gambe ai patti educativi territoriali: la pandemia, più che mai, insegna che non se ne esce da soli, e men che meno la scuola come istituzione civica, che dalla comunità può ricevere stimoli per sperimentare nuove pratiche educative, anche per il consolidamento degli apprendimenti di base, e rinnovate occasione di socialità.
Il Partito Democratico sia partito della prossimità a cominciare dalle scuole e dai servizi educativi!”


Dichiarazione di Manuela Ghizzoni, Responsabile Istruzione del Partito Democratico