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La scuola che cambia, cambia l’Italia

 

1) Investire nel capitale umano per essere una superpotenza culturale

La buona scuola in Italia esiste già, grazie a tanti docenti, a tanti istituti, a tanta passione, fa crescere talenti di eccellenza che sono spesso contesi da istituti di ricerca, aziende, università di tutto il mondo. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che abbiamo ancora molti limiti. Il ruolo del docente ha perso autorevolezza sociale. La parte burocratica soffoca la quotidianità del lavoro dei singoli istituti. Abbiamo un tasso di dispersione scolastica che supera il 17% e secondo le principali rilevazioni internazionali i nostri studenti delle scuole secondarie faticano nelle materie matematico scientifiche e nella comprensione di un testo. Possiamo fare meglio, dunque.

 

Al centro del Disegno di legge ‘La buona scuola’ ci sono: l’autonomia, l’apertura delle scuole al territorio, il pieno coinvolgimento della comunità scolastica nella definizione del piano dell’offerta formativa e l’apprendimento per competenze. La scuola inclusiva, la lotta alla dispersione scolastica, il potenziamento dell’offerta formativa.

 

Con l’Alternanza scuola-lavoro per la prima volta proviamo ad affrontare il grande dramma della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile. Nelle zone che sperimentano il sistema duale, con l’alternanza scuola lavoro le percentuali di dispersione e di disoccupazione giovanile sono le più basse d’Europa. Ogni volta che un ragazzo abbandona la scuola troppo presto, lo Stato perde il suo investimento più prezioso, la Società perde una risorsa fondamentale e nessun Paese può avere un futuro degno di questo nome se la disoccupazione giovanile continua a stare sopra al 40%.

 

Non solo impresa per l’Italia, culla della Cultura umanistica. Saranno valorizzate attraverso decreti legislativi sia le esperienze di alternanza scuola-lavoro che la formazione umanistica (storia dell’arte, musica, letteratura). Dobbiamo uscire dalla logica per cui compito della scuola contemporanea è creare semplicemente dei buoni lavoratori. Noi vogliamo innanzitutto creare buoni cittadini. La missione della scuola italiana del ventunesimo secolo non può essere insegnare a compilare un curriculum ma educare alla libertà.

 

Più soldi per le scuole e per gli insegnanti. Più soldi per le scuole con un incremento del FIS di 126 milioni di euro e dal 2016 lo School Bonus. Per gli insegnanti 500 euro netti l’anno per i consumi culturali con la possibilità di acquistare libri o biglietti per concerti, teatro, corsi di lingua: Soldi che vanno in tasca agli insegnanti, non a centri di formazione. E 200 milioni di euro per premiare l’impegno degli insegnanti (circa 26.000 euro per scuola). Anche l’attività dei dirigenti scolastici sarà valutata ogni tre anni attraverso visite ispettive nelle scuole. E’ Il maggior incremento di risorse mai stanziato da un Governo per la scuola.

 

Autonomia significa libertà per le singole scuole di organizzarsi senza il peso di una burocrazia opprimente e senza dover fare centinaia di passaggi formali e inutili con la struttura ministeriale. Autonomia significa che ciascuna scuola avrà un proprio “piano strategico” aperto ai suggerimenti del territorio, delle famiglie, delle realtà culturali e della società civile, approvato dal Consiglio d’Istituto su proposta del preside, elaborato dal collegio dei docenti. Autonomia significa libertà responsabilità, merito. In questo quadro è ovvio che il dirigente scolastico, il preside, debba avere più responsabilità. Ma anche lui sarà valutato. Un preside bravo è un punto di forza straordinario per la scuola e per il territorio e va premiato. Un preside non adatto va cambiato. Il Consiglio di Istituto vota il Piano Triennale dell’Offerta Formativa elaborato dal collegio dei docenti, il Preside è il responsabile della sua attuazione insieme ai suoi collaboratori e al personale scolastico, valorizzando i talenti degli insegnanti e la dimensione collegiale del lavoro. E il responsabile del raggiungimento degli obiettivi dei piani triennali di miglioramento che le scuole hanno iniziato a redigere da questo anno. L’obiettivo della buona scuola è spingere le scuole a fare meglio, i singoli istituti a sperimentare strade nuove, i docenti a valorizzare le qualità dei propri ragazzi.

 

Con l’organico dell’autonomia potenziato e stabile, le scuole potranno realizzare pienamente tutte le forme di flessibilità didattica ed organizzativa prevista dal DPR n. 275/99 e in particolare:

  • l’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina;
  • il potenziamento del tempo scuola anche oltre i modelli e i quadri orari;
  • la programmazione plurisettimanale e flessibile dell’orario scolastico anche mediante l’articolazione del gruppo classe.

Non più una scuola telecomandata da Roma con circolari e direttive burocratiche, ma l’autonomia vera, quella di risorse fantasie e curiosità. La scuola dei talenti, non la scuola dei burocrati.

 

Continuità didattica. Non possiamo avere un’azione educativa spezzettata. Con l’assunzione di 100 mila persone che ne avevano diritto, ogni scuola avrà stabilmente a disposizione più insegnanti rispetto ad oggi. L’organico dell’autonomia stabile consentirà alla scuola di assicurare la continuità didattica che serve alla qualità della scuola, di seguire con continuità l’apprendimento degli studenti con disabilità, di non ricorrere più alle supplenze temporanee, di gestire l’organizzazione in modo flessibile. Più assunzioni non può significare però assunzioni di massa: chi sta dentro le graduatorie ad esaurimento sarà assunto a tempo indeterminato. Chi ha maturato esperienze ma senza aver il diritto all’assunzione ed è in possesso dell’abilitazione potrà far valere la propria esperienza nei prossimi concorsi. Terminate le graduatorie ad esaurimento nella scuola pubblica italiana si entrerà solo e unicamente per concorso che sarà bandito ogni tre anni.

I centomila precari che saranno assunti nel settembre 2015 sono la più grande assunzione di docenti mai fatta negli ultimi decenni. Non più insegnanti fiaccati da anni e anni di precariato, ma stabilità e certezze.

 

  1. Più risorse: tutti i segni + della buona scuola
  • Piano straordinario di 102.701 ASSUNZIONI dall’a.s. 2015/2016
  • Lavoreranno stabilmente nelle scuole 50.000 insegnanti in più rispetto all’attuale A.S. In media circa 7 insegnanti in più per ogni istituto.
  • Concorso per abilitati per 60.000 posti: 1 insegnante precario su 3 in possesso dell’abilitazione avrà il posto a tempo interminato, gli altri continueranno a fare le supplenze per sostituire i colleghi che vanno in permesso oltre i 10 giorni.

Si tratterà di un concorso bandito entro il dicembre 2015, per titoli ed esami, aperto ai soli abilitati all’insegnamento, che tiene conto del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche nei piani triennali dell’offerta formativa. Sarà riconosciuto specifico punteggio al titolo di abilitazione ed al servizio prestato a tempo determinato.

  • E’ stato inoltre previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già in ruolo per l’anno 2016-17.
  • 200 milioni per premiare il merito e l’impegno degli insegnanti.
  • 40 milioni per la formazione in servizio degli insegnanti.
  • 500 euro all’anno ad ogni insegnante per consumi culturali (mostre, libri, concerti, tecnologie).
  • 126 milioni in più per il Funzionamento delle Scuole.
  • 90 milioni per laboratori territoriali, per dotare le scuole delle infrastrutture tecnologiche e per formare il personale all’utilizzo delle nuove tecnologie.
  • 100 milioni per le attività di alternanza scuola lavoro.
  • 300 milioni per costruire nuove scuole con ambienti di apprendimento innovativo.
  • 40 milioni per la necessaria opera di prevenzione e di sicurezza delle scuole per ispezionare solai e controsoffitti degli edifici scolastici.

 

  1. Cosa cambia con la buona scuola per gli studenti

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA PRIMARIA

  • Torna l’insegnante specialista di inglese;
  • Per la prima volta vengono inseriti insegnanti di musica e di educazione fisica in ogni istituto.

 

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

  • Potenziamento delle competenze linguistiche: l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti.
  • Educazione al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media).
  • Esperienze di cittadinanza attiva, in scuole aperte anche il pomeriggio

 

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

  • Studiare per il Futuro: vengono potenziate Arte, Musica, Diritto, Economia.
  • Il Curriculum dello studente: materie opzionali da aggiungere a quelle obbligatorie per coltivare inclinazioni e talenti e iniziare a costruire a scuola la strada per la propria vita.

Il Curriculum dello Studente entrerà a far parte della valutazione nell’esame di maturità.

  • Alternanza scuola-lavoro: almeno 400 ore nell’ultimo biennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all’anno a partire dal 2016. Istituito il registro nazionale dell’alternanza scuola-lavoro e una sezione speciale del registro nazionale delle imprese alla quale devono essere iscritte le imprese per l’alternanza.

 

  1. Cosa cambia con la buona scuola per gli insegnanti
  • Premiato l’impegno degli insegnanti. Non vengono toccati gli scatti di anzianità, ma sarà riconosciuto anche il merito, con 200 milioni di euro aggiuntivi e ripartiti tra le scuole per riconoscere impegno e professionalità degli insegnanti. Le risorse, in media circa 26 mila euro per scuola, saranno attribuite dal dirigente scolastico ai docenti o a un team docente, secondo i criteri stabiliti da un Comitato di Valutazione costituito da due docenti scelti dal collegio dei docenti, un docente, due rappresentanti dei genitori o un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo scelti dal consiglio di istituto e un membro esterno. Dopo il primo triennio di valutazione, un Comitato tecnico scientifico nominato dal MIUR, previo confronto con le parti sociali e le rappresentanze professionali, predispone le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale. Tali linee guida sono riviste periodicamente.
  • Formazione in Servizio: Il Governo Renzi investe 40 milioni di euro e la formazione degli insegnanti diventa obbligatoria. Le attività di formazione saranno definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il Piano triennale.
  • Una Card per i consumi Culturali: arriva la Carta per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l’ingresso a mostre ed eventi culturali.
  • Albo Territoriale: Quando si viene assunti a tempo indeterminato o si chiede il trasferimento dall’a.s. 2016/2017 si entra a far parte di un Ambito Territoriale, utile a far emergere in modo trasparente esperienze formative e professionali dei docenti. I dirigenti scolastici potranno dunque chiamare gli insegnanti più utili ai bisogni della propria comunità scolastica e gli insegnanti potranno candidarsi. Oggi si viene chiamati invece per scorrimento della graduatoria. Nessuno resta senza incarico.
  • Mai più insegnanti in sovrannumero: l’Ambito conterrà il numero di iscritti corrispondenti al fabbisogno delle scuole, che il Governo sta potenziando. Gli Ambiti avranno una dimensione più piccola rispetto all’estensione territoriale delle attuali graduatorie.

 

  1. La responsabilità del dirigente scolastico
  • Il Dirigente Scolastico è il responsabile dell’attuazione dell’Offerta Formativa, ma soprattutto del miglioramento della scuola a lui affidata.
  • Il Dirigente potrà nominare tra gli insegnanti collaboratori fino al 10% dell’organico. E’ il docente ad accettare o meno la proposta di incarico del dirigente e a scegliere qualora gli pervenissero più richieste.
  • Il Dirigente dovrà rendicontare il suo operato e verrà valutato ogni tre anni dall’Ufficio Scolastico Regionale, attraverso visite ispettive (il contingente degli ispettori viene aumentato per questa ragione). La valutazione è connessa alla retribuzione di risultato.
  • Il Dirigente sceglie dall’ambito territoriale la squadra individuando i docenti necessari a rispondere ai bisogni didattici della scuola e a realizzare i Piani dell’offerta formativa. Gli insegnanti dell’ambito possono avanzare la propria candidatura. Gli incarichi affidati saranno resi pubblici. Il personale già in ruolo conserva la propria titolarità, i soprannumerari a richiesta confluiscono in un ambito territoriale.

 

  1. Altre novità

LA SCUOLA TRASPARENTE

Viene istituito un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutti i dati relativi al sistema di istruzione: bilanci delle scuole, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, Cv degli insegnanti, incarichi di docenza.

 

INVESTIRE SUL FUTURO CON LO SCHOOL BONUS

Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati alla occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%). Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema scolastico. Scatta poi la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria.

E’ previsto un piano straordinario di verifica, da avviarsi entro 120 giorni dall’entrata in vigore del ddl, della permanenza dei requisiti delle scuole paritarie per il riconoscimento della parità scolastica, con particolare attenzione alle scuole secondarie di secondo grado (norma anti-diplomifici), cui viene ampliata la detraibilità delle spese di frequenza fino ad un massimo di 400 euro annui per alunno.

 

BANDO PER LE “SCUOLE INNOVATIVE” E PER I CONTROLLI DI CONTROSOFFITTI E SOLAI

Il ddl prevede un bando di 300 milioni di euro per la costruzione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali.

La commissione ha previsto che entro 60 giorni il MIUR pubblichi un bando per l’elaborazione di proposte progettuali per realizzare edifici scolastici innovativi. Almeno una scuola per Regione sarà realizzata con criteri innovativi capaci di affrontare le novità dal punto di vista tecnologico, dalla sicurezza al risparmio energetico.

L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, coordinerà strategie e risorse per gli interventi. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole. Viene rilanciato il ruolo dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica allargando la partecipazione anche alle organizzazioni civiche (Legambiente, Cittadinanza Attiva) e si prevede l’istituzione di una giornata nazionale per la sicurezza delle scuole.

 

Il Governo ha messo complessivamente a disposizione per il programma SCUOLE SICURE, SCUOLE NUOVE, SCUOLE BELLE un piano triennale 2015/2017 di 3,5 miliardi di euro

FORMAZIONE INIZIALE, EDUCAZIONE E ISTRUZIONE 0-6 ANNI, SOSTEGNO AI RAGAZZI CON DISABILITA’, DIRITTO ALLO STUDIO:

  • Viene data delega al Governo per riformare la formazione iniziale degli insegnanti.

Al termine della laurea magistrale si potrà accedere ad una selezione, superata la quale si entra progressivamente in ruolo con tirocinio di 3 anni che prevede una crescente responsabilizzazione dell’aspirante docente. Chi vuole abilitarsi e supera la selezione, dopo la laurea magistrale, non deve più pagare per frequentare un percorso aggiuntivo, ma viene, al contrario, retribuito da subito con contratto di tirocinio, mentre progressivamente si specializza e assume responsabilità di gestione della classe, fino al definitivo ingresso in ruolo. Fino a quando la delega non verrà attuata, saranno banditi nuovi corsi TFA.

 

  • La delega sul diritto allo studio, recupera le proposte degli studenti sui livelli essenziali

delle prestazioni e introduce la CARTA DELLO STUDENTE per l’accesso a beni e servizi di natura culturale, la mobilità nazionale e internazionale, per l’acquisto di ausili di natura tecnologica per lo studio e di materiale scolastico.

 

  • La delega per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità intende garantire la continuità didattica per l’intero ordine o grado di istruzione, i livelli essenziali e la formazione iniziale di tutto il personale scolastico.
  • La delega al Governo sul sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a

sei anni, costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, vuol garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, la conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori, la promozione della qualità dell’offerta educativa e della continuità tra i vari servizi educativi e scolastici.