«Per la scuola, l’esame parlamentare della legge di Bilancio è stato positivo e proficuo, grazie soprattutto all’azione del Partito democratico e della presidente del gruppo al Senato, Simona Malpezzi. Ora al lavoro per le riforme», lo dichiara Manuela Ghizzoni, responsabile scuola PD.

«La ferma rappresentazione, al premier Draghi, della carenza di risorse e dell’assenza di alcune misure necessarie per la scuola e la proposta di istituire un tavolo di lavoro di tutta la maggioranza dedicato al tema istruzione che precedesse il voto in Commissione Bilancio hanno permesso di inserire nuove disposizioni e di incrementare i finanziamenti di oltre 200 milioni, a cui aggiungere 90 ml per il Fondo di miglioramento dell’offerta formativa, dapprima indistinti nel fondo per il trattamento accessorio.

Gran parte delle proposte avanzate dal Pd sono state approvate; tra le più significative: inclusione degli ATA nella proroga dei contratti per affrontare l’emergenza Covid e aumento di 100 ml delle risorse disponibili; incremento di 60 ml del Fondo per la valorizzazione della professionalità docente che diventa stabile a 300 ml l’anno e abrogazione dell’indefinibile criterio della “dedizione all’insegnamento”; crescita del FUN per la retribuzione di risultato – parte variabile – dei dirigenti scolastici; finanziamento, per il 2022, di servizi di supporto psicologico nelle scuole e di un contributo alle scuole dell’infanzia paritarie; proroga fino all’a.s. 2023/24 della riduzione del parametro minimo utilizzato per definire l’autonomia delle istituzioni scolastiche; conferma, a regime, della possibilità di comandi di docenti e DS presso gli enti e le associazioni; proroga degli incarichi temporanei degli ispettori in attesa dell’espletamento dei concorsi; immissioni in ruolo dei docenti vincitori del concorso straordinario le cui graduatorie sono state pubblicate dopo agosto 2021.

Alcuni temi da noi avanzati non hanno incontrato l’interesse unanime delle altre forze di maggioranza, come la stabilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi per il funzionamento ordinario delle scuole introdotta dalla legge 107, la soluzione per i DSGA facenti funzione, la procedura straordinaria per gli insegnanti precari di religione, la rimozione dei vincoli alla mobilità dei docenti: questioni che intendiamo rimettere al centro del dibattito per una soluzione equa e utile al buon funzionamento della scuola.

Altre tre questioni presentate dal PD e valutate positivamente al tavolo della maggioranza non hanno trovato l’appoggio del Governo: si tratta della proroga della procedura utilizzata ad agosto per l’immissione in ruolo di docenti specializzati nel sostegno, dell’inserimento in graduatoria degli idonei del concorso STEM e del riconoscimento dell’abilitazioni agli idonei del concorso straordinario ma privi del requisito di supplenza in corso. Le platee coinvolte sono costituite da docenti specializzati o che hanno superato positivamente le previste prove concorsuali: avanziamo, già da ora, la proposta di inserire tali misure nel prossimo decreto Milleproroghe per farle uscire dal limbo giuridico e professionale in cui si trovano.

Il lavoro compiuto per migliorare la legge di Bilancio è stato importante e a vantaggio delle necessità rivendicate dalla comunità scolastica. Ora, riprendiamo il cammino delle riforme, dalla formazione iniziale degli insegnanti alla organizzazione del sistema scolastico, dal potenziamento delle competenze di base al contrasto ai divari territoriali».