La Scuola è la leva per il futuro del Paese e per l’affermazione di una società democratica, ma non è in grado “di sollevare il mondo” perché imbrigliata da norme non efficaci e dalla mancata definizione di specifiche strategie. Non è il solo PNRR che ci impone di assolvere a questo impegno, bensì lo sono le conseguenze della pandemia: tra i tanti drammi, il Covid ci ha offerto una possibilità insperata di ripartire, sta a noi cogliere l’occasione.

 

Per cominciare a liberare la leva della scuola, il PD ha predisposto una serie di modifiche alle norme sulla scuola incluse nel Decreto Sostegni bis. Ci muove l’obiettivo di garantire qualità all’offerta formativa e garanzia ai livelli di apprendimento dei ragazzi e delle ragazze, dando certezze a coloro i quali sono chiamati all’enorme impegno educativo, ossia docenti e personale scolastico (al centro degli articoli 58 e 59 del decreto).

 

Ecco, in sintesi, le proposte emendative che integrano o modificano il testo dell’articolo 59.

 

Nuova formazione iniziale e accesso in ruolo nella scuola secondaria (modalità a regime)

Innanzitutto, per la scuola secondaria, riteniamo necessario approvare la riforma (prevista anche nel PNRR) che, a regime, connetta direttamente la formazione iniziale dei docenti con l’accesso in ruolo (comma 9-bis). Nel dettaglio, la nostra proposta riguarda un percorso post lauream di formazione tirocinio e immissione in ruolo per gli aspiranti docenti su posto comune. Al percorso gli/le aspiranti docenti accedono mediante concorso per un numero di posti corrispondenti al fabbisogno. Ai vincitori è attivato un contratto di durata biennale, con progetto di ricerca-azione quale prova finale, ad esito positivo della quale si entra in ruolo avendo già assolto all’anno di prova. Il percorso teorico e pratico prevede per il primo anno, che sarà retribuito, una formazione tesa alla specializzazione delle competenze professionali associata ad attività di tirocinio diretto e indiretto, nonché di insegnamento affiancato, con la collaborazione di tutor universitari e scolastici; nel secondo anno, l’attività formativa proseguirà contestualmente all’effettivo servizio di insegnamento su posto vacante e disponibile. Il percorso prevede anche una procedura per coloro i quali già insegnano nella scuola da almeno 3 annualità senza un titolo abilitativo o di specializzazione: previa prova concorsuale d’accesso, i saperi e competenze professionali acquisite sul campo sono integrati con specifici moduli formativi ad esito positivo dei quali si provvede all’immissione in ruolo.

 

Procedure straordinarie per immissione in ruolo (commi da 4 a 9)

Rispetto alla procedura disposta dal decreto per docenti supplenti già abilitati e specializzati proponiamo che, in considerazione dei titoli abilitanti già conseguiti e rilasciati da istituzioni accademiche, il requisito di servizio sia ridotto ad una annualità svolta nelle istituzioni del sistema nazionale d’istruzione e gli IeFP e che la prova prevista al termine del contratto annuale sia di carattere metodologico-didattico (questa fase deve precedere l’espressione del giudizio del Comitato di valutazione).

Chiediamo che sia attivata una procedura straordinaria su base regionale per i docenti supplenti su posto comune che seppur privi di titolo abilitante hanno già maturato 3 annualità di servizio, svolto presso le istituzioni del sistema nazionale d’istruzione e gli IeFP. La valutazione dei titoli e del servizio e l’esito di una prova selettiva basata su una lezione simulata genererà una graduatoria. I candidati collocati in posizione utile saranno avviati ad un percorso accademico di formazione che integrerà le competenze professionali acquisite durante gli anni di servizio svolto: il percorso si concluderà con un progetto di ricerca azione. Ad esito positivo del percorso i candidati saranno immessi in ruolo a far data dal 1° settembre 2022.

 

Le modalità dei futuri concorsi (commi da 10 a 13)

Si propongono modifiche alle future procedure concorsuali affinché le medesime possano essere utilizzate anche come prove di accesso al percorso di formazione e tirocinio per gli aspiranti docenti nella scuola secondaria (proposto dal comma aggiuntivo 9-bis.)

Chiediamo, poi, che sia rimosso il divieto di presentarsi ad un concorso se non si è superato quello precedente per garantire il principio di pari opportunità.

 

Concorso ordinario nelle discipline STEM (commi da 14 a 18)

Chiediamo sia rimossa la previsione dell’immissione in ruolo dei vincitori ad anno scolastico iniziato ed il conseguente licenziamento del supplente incaricato.

 

Ecco, in sintesi, le proposte emendative che integrano o modificano il testo dell’articolo 58.

 

Avvio ordinato dell’anno scolastico 2021/22 (comma 1)

Chiediamo che sia rimossa l’assimilazione all’attività didattica ordinaria quella eventualmente svolta, dal 1° settembre all’inizio delle lezioni, per integrare e rafforzare gli apprendimenti in quanto si tratta di materia che attiene al CCNL.

Regolare conclusione dell’anno scolastico e formativo 2020/2021 (comma 2)

Abbiamo presentato la proposta per riformare l’intera disciplina della procedura per la selezione dei dirigenti tecnici (ispettori).

Chiediamo che sia abrogata il nuovo vincolo di permanenza triennale per i docenti che ottengono mobilità provinciale, poiché si tratta di materia contrattuale, e che dall’anno scolastico 2022/23 i neoassunti possano derogare deroghino dal vincolo di permanenza triennale per la richiesta di assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.

Fondi per affrontate l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021/22 (comma 5)

Chiediamo che al finanziamento per affrontare l’emergenza all’avvio del prossimo anno scolastico possano accedere anche le scuole dell’infanzia paritarie; conseguentemente, è necessario incrementare il finanziamento previsto.

 

Emendamenti aggiuntivi

DSGA facenti funzione: concorso riservato con colloquio orale per coloro che hanno maturato una significativa esperienza nel profilo di Dsga, anche se sprovvisti di titolo di studio specifico.

LSU: fase assunzionale sui posti residuati dalla precedente, per tutti i candidati in possesso dei requisiti previsti, che non hanno potuto presentare la domanda in precedenza per mancanza di posti disponibili nella propria provincia.

Dimensionamento: proroga della disposizione (commi 978 e 979 legge 178 del 2020) per dotare stabilmente delle figure di Dirigente Scolastico e Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi le scuole con un numero minimo di 500 alunni (300 nei comuni montani e nelle piccole isole).

Insegnanti precari di religione cattolica: nell’ambito del concorso che dovrà svolgersi entro l’anno (dopo quello del 2004), riserva di posti per il personale che, in possesso del riconoscimento dell’idoneità, abbia una esperienza di almeno 3 annualità nell’insegnamento della religione cattolica.

PTOF: si agevola l’attività di progettazione strategica delle scuole che attualmente è normata senza tenere conto delle loro reali tempistiche.

Comodato d’uso

COVID: non punibilità penale dei DS e del personale scolastico che ottemperano ai protocolli di sicurezza per gli eventi connessi alla emergenza COVID.