“È evidente che si tratta di un anno particolare, che dovremo convivere con il virus e bisogna andare a scuola in modo diverso. Tutto questo può essere triste ma tutto sommato resta una bella giornata. Ai ragazzi rispondo ringraziandoli per i loro sacrifici e assicurando che tutto questo sarà un grande insegnamento”. Così in un’intervista al quotidiano La Stampa, la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani. Al giornalista che le domandava se la data del 14 settembre per la riapertura delle scuole non fosse stata sbagliata, Ascani risponde: “Nessuno nega le criticità. Era giusto però ripartire senza rinvii. Il Paese ha bisogno della sua scuola e la scuola italiana ha sempre dimostrato grandi capacità di adattamento: ce la farà”.