“Mentre il Partito Democratico, attraverso il suo segretario Enrico Letta, si impegna per l’aumento delle retribuzioni e lo sblocco del contratto dei docenti, Lega e Fratelli d’Italia si impegnano in un attacco scomposto che stravolge la realtà. Il sottosegretario all’Istruzione Sasso – che ha condiviso in questi mesi le scelte adottate dal Governo Draghi riguardo alla scuola e che avrebbe potuto impegnarsi in prima persona per il rinnovo del contratto scaduto ormai da un anno – dovrebbe ricordare che è stato proprio il ministro leghista Bussetti ad eliminare il sistema di formazione triennale dei docenti che avrebbe ridotto in modo significativo il fenomeno del precariato, senza prevedere – al di là di facili slogan, soluzioni concrete e fattive per favorire il progressivo ingresso in ruolo dei docenti. Fratelli d’Italia, invece, finge di ignorare che l’alleato leghista ha votato il decreto Aiuti bis e la figura del “docente esperto” che proprio il Pd ha chiesto ieri di stralciare, nel silenzio del centro destra. Senza dimenticare gli 8 miliardi di tagli alla scuola decisi  nel 2008 dal Governo Berlusconi- sostenuto dalla Lega e con Meloni allora Ministra della Gioventù. Il mondo della scuola è stata usato per troppo tempo come clava politica e strumento di propaganda, merita, invece, rispetto e soluzioni concrete per ripristinare un clima di fiducia e riconoscimento sociale. Il Partito Democratico, grazie anche all’ascolto e al confronto sperimentato in questi mesi nella costruzione del proprio programma elettorale, sta cercando di farlo”.
Lo scrivono in una nota Manuela Ghizzoni, che guida il Dipartimento Istruzione, Università e Ricerca nella segreteria Pd, e Irene Manzi, responsabile Scuola del Pd.