“Il Partito democratico, pur apprezzando il buon lavoro che sta svolgendo il Miur, ritiene che sia urgente e doveroso riaprire l’interlocuzione con le organizzazioni e le associazioni del mondo della scuola. Senza la prosecuzione di un confronto aperto, che entri nel merito, si rischia di creare una frattura che non fa bene a nessuno.

 

Le organizzazioni sindacali ritornino al tavolo, con la piena consapevolezza che soltanto un dialogo costruttivo potrà coniugare le esigenze di stabilizzazione dei precari con il merito. Non scendo sui singoli punti (che dovranno essere oggetto della ripresa del confronto), come ad esempio l’apertura delle procedure di selezione anche ai docenti con servizio su sostegno senza titolo specifico, ma non possiamo far finta che i precari non abbiano in tutti questi anni contribuito a mandare avanti la scuola italiana. E questo sarebbe un segnale di riconoscimento fondamentale. La modalità di selezione scelta per il concorso straordinario èl’unica possibile per garantire la celerita’ del concorso e dunque assunzioni certe per settembre; tuttavia, e’ necessario apportare alcune correzioni per consentire ai candidati di svolgere al meglio la prova: siamo certi, per esempio, che 80 quesiti in 80 minuti rappresentino uno strumento di valutazione adeguato?

 

Altro punto fondamentale: le abilitazioni e la formazione iniziale. Oggi si riconosce che è stato un grave errore l’abolizione del Fit, che noi avevamo fortemente voluto. Allora riprendiamolo, della durata di un anno con prova finale. Il Pd ha già avviato un lavoro in questa direzione, con il Forum delle Conoscenze, e coinvolgendo le migliori professionalità sul campo. Nelle more si apra al più presto questo dibattito, anche al MI. A ciò si aggiunga l’urgenza di procedere al rinnovo del contratto, perché i nostri docenti, professionisti della conoscenza, vanno retribuiti come meritano. Questo è un punto prioritario e lo ribadiamo con forza. Siamo certi che la Ministra Azzolina, che ha dimostrato competenza e impegno, riaprira’ il confronto, cosa che peraltro ha già detto. La storia dimostra che senza ascolto e senza confronto con il mondo della scuola, ogni cambiamento diventa sempre piu’ irto di difficolta'”. Lo afferma Camilla Sgambato, responsabile Scuola della segreteria nazionale del PD.