“Le scuole devono ripartire e ciò deve e può avvenire garantendo sicurezza e tranquillità alle famiglie. Per questo scopo è utile una sinergia stretta tra ministero dell’Istruzione e ministero della Salute, e utilizzare, come il Partito Democratico sta dicendo da tempo, il Mes e il Recovery Fund per l’emergenza sanitaria e per rilanciare la medicina scolastica.

Per questo pensiamo seriamente alla necessità di attivare per le scuole servizi di vigilanza sanitaria in presenza, assegnando un pediatra di comunità ogni 8 piccole strutture 0-6 (servono 4.000 medici) e 1 medico per ogni scuola autonoma (servono 8.000 medici). 12.000 giovani medici e personale infermieristico per essere tutti – grandi e piccoli – più sereni e tranquilli. Non si può scaricare sui docenti responsabilità e competenze che nulla hanno a che vedere con la loro formazione. La presenza di un medico a scuola oggi mi sembra una necessità e, guardando al futuro, un fattore di grande valore civico.

 

Ogni singolo euro investito oggi nell’istruzione e nell’efficienza del sistema scolastico è un investimento ad alta redditività per il futuro, altrimenti siamo condannati ad un progressivo scivolamento verso il basso. Il diritto alla didattica di qualità in presenza va di pari passo con quello alla salute”. Lo scrive in una nota la responsabile Scuola del Pd, Camilla Sgambato.