Mentre c’è chi citofona e fa propaganda, noi siamo al lavoro per dare risposte concrete alle persone. E nel ‘Piano per l’Italia’ che abbiamo sottoposto al governo al primo posto abbiamo messo la scuola, gli insegnanti, la ricerca.

Siamo convinti che i luoghi della conoscenza debbano tornare ad essere palestre di vita, luoghi per dare il giusto futuro ai nostri figli. Ed è da lì che vogliamo partire, incrementando gli investimenti, aumentando lo stipendio agli insegnanti, stabilizzando i precari e assumendo 10mila ricercatori. E dando la possibilità a chi ha redditi bassi di avere un’istruzione gratuita.

Perché è chiaro che un’Italia migliore si costruisce con la conoscenza, non con la paura.