Il Terzo settore ha bisogno di finanziamenti e di rafforzare il quadro normativo che lo riguarda, ma chiede giustamente un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

I sei milioni di poveri, i quattro milioni di lavoratori che non arrivano a mille euro lordi al mese e i milioni di anziani a rischio cure sono il segno evidente che bisogna cambiare rotta.

Milioni di persone fragili hanno bisogno di attenzione, di cura, autonomia, politiche di formazione ed attivazione. Noi vogliamo ripartire da lì.

Qui ed ora c’è il problema delle bollette, ma il salario minimo, l’aumento degli stipendi, il riconoscimento di diritti di libertà e cittadinanza, le politiche per le rinnovabili sono il motore di un’Italia diversa, in cui le persone possano finalmente essere al centro di un modello nuovo, con il terzo settore a fare la sua parte, ma con la politica che riparte da chi ha bisogno di cura“.

 

E’ quanto dichiara il responsabile Associazioni e Movimenti nella segreteria del Pd, Marco Furfaro, nel corso dell’evento “Mettete in agenda la solidarieta’” dove il Forum Terzo settore ha presentato le proprie proposte ai partiti.