Vigili del fuoco

Firmato il nuovo contratto per i Vigili del Fuoco per il triennio 2016 – 2018

 

“Firmato il nuovo contratto anche per i Vigili del Fuoco per il triennio 2016 – 2018. Continuiamo a lavorare per mantenere gli impegni presi e a mantenere l’accordo del 30 novembre con i sindacati”. Così la ministra della P.a, Marianna Madia in occasione della firma del rinnovo del contratto dei vigili del fuoco a Palazzo Vidoni.

 

Grazie al lavoro normativo e alle risorse economiche

Madia ha ricordato: “Abbiamo già firmato il contratto delle funzioni centrali, della sicurezza e della difesa, oggi dei Vigili del Fuoco. Stiamo lavorando all’Aran sul comparto scuola, sanità ed  enti locali. Il contratto del pubblico impiego bloccato da quasi 10 anni fa- ha concluso- ora è realtà, grazie al lavoro fatto dal punto di vista normativo e delle risorse economiche”.

 

Aumento in busta di paga oltre 84 euro mensili in media

Si legge in una nota del Viminale: “Dopo oltre otto anni di vacanza contrattuale, anche questo delicato settore del pubblico impiego, strategico nel quadro della sicurezza, raggiunge un importante traguardo molto atteso da tutto il personale. Gli incrementi retributivi derivanti dal nuovo accordo, pari al 3,48%, in linea con gli altri Comparti pubblici, porteranno ai Vigili del Fuoco in busta paga oltre 84 euro mensili in media“.

 

Previste risorse aggiuntive pari a 87 milioni di euro

“I benefici economici non si esauriscono con il contratto. Un ulteriore avanzamento deriverà, infatti, dal riconoscimento anche di un nuovo istituto retributivo che assorbirà una cospicua parte delle risorse aggiuntive, pari a 87 milioni di euro, che il Governo ha destinato, nell’ambito del riordino delle carriere, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – prosegue il ministero dell’Interno -. Non è da trascurare, inoltre, che il personale vedrà incrementata la retribuzione accessoria grazie alle ulteriori risorse che la legge di Bilancio 2018 (c.d. Fondo per la specificita’), ha destinato al potenziamento dei servizi operativi anche del Comparto dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Pubblico”.

 

Nello specifico, spiega il Viminale: “Dall’insieme delle misure economiche richiamate deriveranno a regime per il personale non direttivo e non dirigente benefici medi mensili di oltre 257 euro lordo dipendente (da un minimo di 167 ad un massimo di 407 euro).

 

Per il personale direttivo e dirigente sono previsti, a regime, incrementi medi mensili lordo dipendente pari rispettivamente a 355 euro (con una forbice che va da 201 a 437 euro) e a 417 euro (con una forchetta che va da 411 a 493 euro)”, conclude il Viminale.

 

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, a margine dell’intesa, ha manifestato “piena soddisfazione per l’importante risultato raggiunto che da’ un giusto riconoscimento ad operatori della sicurezza che hanno dimostrato, anche nelle più recenti calamità, grandissima professionalità e abnegazione, riscuotendo l’apprezzamento unanime del Paese”.

 

Il nuovo contratto per i Vigili del Fuoco mancava da 9 anni

“Il nuovo contratto per i Vigili del Fuoco mancava da 9 anni. Impegni mantenuti per chi si occupa della nostra sicurezza. Un segnale di fiducia per chi lavora nella pubblica amministrazione”, ha scritto con un tweet il capogruppo dei deputati PD, Ettore Rosato.

 

“Busta paga più pesante per i vigili del fuoco, gli aumenti, ha riferito il sottosegretario Angelo Rughetti, arriveranno con la retribuzione di marzo. Abbiamo messo insieme tre interventi,m fatti contestualmente per avere un disegno equilibrati: rinnovo contrattuale, riordino carriere e risorse per i servizi operativi”, ha spiegato Rughetti ai giornalisti.