Image licensed by Ingram Image

“Chi ha parlato e continua a parlare di teoria gender in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola, compie una truffa culturale. Ci tuteleremo con gli strumenti legali”. Lo ha affermato la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini ospite a ‘Melog. Cronache meridiane‘, programma di Gian Luca Nicoletti in onda su ‘Radio 24’, in merito alle polemiche sulla teoria gender della legge 107/2015 art.1 comma 16.

 

“Si tratta di una colossale truffa ai danni della società. Facciamo circolare chiarimenti, lanciamo messaggi chiari ma se ciò non dovesse bastare credo ci sia una responsabilità irrinunciabile di passare a strumenti legali”, ha dichiarato Giannini.

 

Davide Faraone, sottosegretario  all’Istruzione scrive su Facebook: “Come avevo preannunciato, oggi il Miur ha inviato una nota a tutte le scuole riguardo il comma 16 della Buona Scuola, quello sulla lotta alle discriminazioni”.

 

“È un ulteriore chiarimento ai docenti, ai dirigenti e alle famiglie su quel che la scuola fa e dovrà fare per il contrasto ad ogni forma di discriminazione. Nella nota, che tutti potete trovare nel sito del Miur, diamo informazioni approfondite riguardo l’ampio quadro normativo che ha condotto a tale scelta”.

 

“È un percorso legislativo che va nella direzione di una maggiore consapevolezza e conoscenza dei diritti e dei doveri della persona, per crescere individui e cittadini sani, consapevoli e rispettosi”.

 

“Gender? Strane pratiche? Paure? Sono parole che hanno a che fare con tempi bui e concezioni medievali. Le nostre parole sono tolleranza, rispetto, diritti, inclusione delle diversità, conoscenza, consapevolezza, autodeterminazione. Sono le parole di donne e uomini che dovranno affrontare sfide epocali in un millennio in cambiamento riflettendo su di sé e sugli altri”.

 

“A breve si costituirà anche il tavolo tecnico sulle tematiche relative al comma 16 della 107/15, coinvolgendo esperti, pedagoghi, rappresentanti di associazioni, per elaborare le linee guida da fornire alle scuola a supporto, mantenendo comunque l’autonomia delle scuole e il patto scuola famiglia per l’attuazione del Piano dell’offerta formativa”.

 

“Sono d’accordo col ministro Giannini. Nella Buona Scuola non c’è la teoria gender. Le parole gender e genere non possono essere confuse. Penso che oltre a eventuali tutele legali contro chi si ostina a dire il contrario, bisognerebbe avviare una vera campagna d’informazione in tutti gli istituti”.

 

Lo ha dichiarato il deputato del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari Sociali.

 

“Nel provvedimento parliamo di parità di sessi e, nel cammino del provvedimento alla Camera ci siamo battuti affinché tale dicitura fosse rispettata – continua Patriarca – Vigiliamo scuola per scuola affinché quanto previsto dal Miur sia rispettato ma chi critica dovrebbe prima di tutto leggere i testi”.