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“Sono 1,1 miliardi le bambine che abitano il mondo secondo l’ONU. La strada delle bambine e delle ragazze verso l’autonomia è spesso costellata da ostacoli, pregiudizi e violenze”, scrive su Facebook la sottosegretaria Maria Elena Boschi.
“Alle Pari Opportunità siamo partiti dalla costruzione di una cultura della parità iniziando da progetti nelle scuole contro la violenza di genere, per arginare l’odio e i pregiudizi che troppo spesso si tramutano in ignobili atti di violenza.
Abbiamo dato la possibilità a molte bambine di avvicinarsi a materie come le STEM, finanziando progetti nelle scuole, per abbattere gli stereotipi che circondano la loro intelligenza dando loro la possibilità di emergere.
Abbiamo varato un piano nazionale antiviolenza per prevenire la violenza di genere e abbiamo previsto varie misure per sostenere le donne che lavorano: dal giro di vite sulla pratica delle dimissioni in bianco, all’estensione del congedo parentale, sino agli assegni per il nido e la maternità.
Oggi lavoriamo al G7 pari opportunità di metà novembre affinché i Paesi con le economie più forti del mondo facciano delle pari opportunità una loro priorità.
Lavoriamo ogni giorno per dare alle donne di domani dei sogni da costruire oggi”. 

 

La Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, che si celebra oggi, deve costituire un’occasione importante per ricordarci che educare alla reciprocità e al rispetto nella differenza è fondamentale se vogliamo arrivare a una vera e autentica parità tra i generi”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata del PD e membro della commissione Bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, Vanna Iori.

“E’ questa una vera e propria emergenza, come ogni giorno ci dimostrano i tanti fatti di cronaca che leggiamo sui giornali: storie di violenza quotidiana che mettono in luce come sia necessario puntare sull’educazione e sulla formazione per fornire alle bambine e alle ragazze la possibilità di concepire il proprio valore, la stima di sè e di esprimere il loro progetto di futuro nell’uguaglianza delle opportunità”, sottolinea Iori.

“Le esperienze formative, a iniziare dalla prima infanzia a scuola, sono decisive per educare al rispetto e rimuovere gli stereotipi che ancora oggi continuano a condizionare le scelte scolastiche e professionali femminili”, conclude Iori.

“La scuola deve essere sempre di più luogo attivo di prevenzione, emersione e contrasto di fenomeni terribili come la violenze sulle donne, soprattutto quando riguarda minori”. ha scritto sul proprio profilo Facebook, la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

“La parità tra bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e uomini è un diritto umano fondamentale ed è la condizione necessaria per la costruzione di un mondo giusto e sostenibile. Come ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca siamo in prima linea per questo. Oggi – in occasione della Giornata Mondiale delle bambine e delle Ragazze – e sempre. Perchè il destino di ogni bambina è anche il nostro e la scuola deve essere il luogo principale di crescita sana dove realizzare i propri sogni e aspirazioni”.