L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl delega sull’assegno unico e universale per i figli.

I voti favorevoli sono stati 227, gli astenuti 4 e nessuno contrario.

Il provvedimento già approvato dalla Camera diventa così legge.

 

La legge, che prevede fino a 250 euro al mese e maggiorazione per i figli disabili, contrasta la denatalità, favorisce la genitorialità e sostiene le famiglie, riduce le diseguaglianze e la povertà minorile, tutela i servizi di welfare e la previdenza, stimola i consumi specie su base locale.

“Finalmente anche l’Italia avrà una misura semplice, equa, continua, robusta e per tutti a sostegno dei figli. Una riforma epocale, che permetterà di far ripartire la natalità, sostenere le famiglie, contrastare le disuguaglianze e la povertà minorile, tutelare i servizi di welfare e la previdenza, stimolare i consumi. Una riforma votata da tutto il Parlamento, quindi di tutto il popolo italiano. Sono orgoglioso perchè mi sono molto battuto per questa legge, insieme ai tanti amici e colleghi con cui oggi festeggiamo”, ha commentato il deputato dem, Stefano Lepri, relatore alla Camera ed estensore della proposta di legge d’iniziativa del Partito democratico.

 

Per la presidente dei senatori PD Simona Malpezzi “questa misura fortemente voluta dal PD, rappresenta un primo significativo passo per il sostegno alle famiglie. Ed è un segnale importante che queste norme siano state approvate proprio nei giorni in cui l’Istat ha registrato un’ulteriore accentuazione al ribasso della natalità nel nostro Paese”. Ha aggiunto la Malpezzi: “Sono certa che nei prossimi mesi – anche grazie alle possibilità offerte dal Next Generation Ue – promuoveremo ulteriori investimenti per il potenziamento dei servizi per l’infanzia, la riorganizzazione del lavoro di cura, i sostegni alle madri che lavorano, gli sgravi fiscali per il lavoro femminile. Questa è la direzione per combattere l’inverno demografico e restituire speranza e fiducia al Paese”.

 

“L’Italia finalmente risponde concretamente alla questione demografica. Nasce uno strumento che riunifica e potenzia i sostegni nei confronti delle famiglie con figli a carico”, ha ribadito il senatore Antonio Misiani, membro della Segreteria PD. “L’Italia recupera un ritardo storico e si avvicina alle migliori esperienze europee. L’Assegno unico è un tassello di una strategia più ampia, che passa necessariamente dal rafforzamento dei servizi per l’infanzia e delle politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ma è un tassello decisivo. Ora sta al governo scrivere le norme attuative. Il PD non farà mancare il suo contributo di proposta e iniziativa per rispettare l’impegno di rendere operativo l’Assegno unico da luglio”.

 

Per la senatrice Caterina Biti, vicepresidente del gruppo del PD si tratta di “una legge che era al centro del programma con cui ci presentammo agli elettori, consapevoli che l’Italia su questo tema aveva bisogno di una vera rivoluzione. Una legge di civiltà e di uguaglianza, che aggredisce il problema della denatalità e mette al centro le famiglie e i loro bisogni. Questa è una bella pagina di politica e sono orgogliosa che il Partito Democratico ne sia stato protagonista” .

 

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Dal PD una rivoluzione per l’Italia. Approfondimento