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“Un anno dalla legge sulle unioni civili. Grazie alla fiducia del governo Renzi, oggi l’Italia è più civile ed europea, nonostante il M5S”, così su Twitter il senatore PD Andrea Marcucci, ricordando l’approvazione della legge, durante la conferenza stampa di presentazione del primo bilancio con i dati relativi all’applicazione della legge delle unioni civili, ad un anno dalla sua approvazione, presso la Sala del direttivo del gruppo PD di Palazzo Madama.

 

Presenti alla conferenza i sottosegretari Gennaro Migliore e Ivan Scalfarotto, il presidente del Gruppo Pd Luigi Zanda, i senatori Monica Cirinnà, Sergio Lo Giudice, Magda Zanoni, Loredana De Petris, Doris Lo Moro, Maria Grazia Gatti, Cecilia Guerra e i deputati Micaela Campana e Alessandro Zan, oltre al il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

 

La senatrice Monica Cirinnà promotrice del ddl ha commentato: “Questa non è solo una conferenza stampa, è una festa, ad un anno dall’approvazione definitiva della legge.

 

La legge sulle unioni civili compie oggi un anno di vita dalla sua approvazione in Parlamento, benchè la vita amministrativa sia di solo 8 mesi, infatti le prime celebrazioni sono cominciate i primi di agosto dello scorso anno. “Uno, nessuno, centomila” in Italia sono finalmente presenti nell’ordinamento giuridico cittadini lgbt, prima inesistenti per lo Stato. Tutti hanno diritto all’eguaglianza e alla pari dignità sociale ed è per questo che ora il Paese deve proseguire il suo cammino di sviluppo culturale, sociale e dei diritti superando le ultime barriere, le resistenze e i pregiudizi che ancora rimangono, in particolare sulla genitorialità.

 

Il bilancio di questi primi mesi di applicazione è indubbiamente positivo e dimostra quanto il Paese attendesse il riconoscimento di una trasformazione sociale ormai consolidata da tempo. Resta la soddisfazione, come Parlamento, di aver risposto a un’esigenza che veniva dal tessuto sociale, portando felicità, sicurezze e tutele a tante nuove coppie e famiglie”.

 

“Un anno di Unioni Civili. La battaglia per i diritti in una stagione in cui in molti Paesi arretrano è un modo per affermare nostra idea d’Europa”, dichiara Orlando in conferenza stampa. “L’affermazioni di alcuni diritti nel nostro Paese è stata possibile anche grazie a Corte europea dei diritti dell’uomo, per questo è preoccupante che alcuni paesi stiano sospendendo finanziamenti alla corte. Considero questa stagione importante perché stiamo facendo passi incredibili mentre il mondo fa passi indietro anche se il tema della genitorialità rimane ancora aperto per tutti. Deve essere oggetto di iniziativa legislativa”, ha concluso.

 

“Anche in futuro ci ricorderemo di questa come di una stagione molto importante per i diritti civili promossi. Molto orgogliosi di aver proposto e votato la legge. Ha un valore importante a prescindere da quanti ne usufruiranno”, ha aggiunto Luigi Zanda capogruppo del PD al Senato.

 

Dichiara in una nota Micaela Campana, relatrice della legge alla Camera: “E’ passato un anno. Centinaia di coppie si sono unite e con loro hanno festeggiato famiglie e tanti amici. Lo abbiamo sempre detto che questa non era una legge per gli omosessuali, ma per il Paese intero. Per tutti i cittadini che dall’11 maggio 2016 hanno potuto iniziare a programmare, e perchè no, sognare il proprio futuro in maniera diversa. Siamo arrivati tardi ad una legge sulla vita familiare delle coppie omosessuali, però quella che abbiamo portato a casa è senz’altro una buona legge.

Questo provvedimento riconosce la ricchezza e la dinamicità dell’universo familiare, la pluralità delle scelte e delle esperienze che riassumiamo nel concetto di famiglia e con questa legge abbiamo alzato l’asticella dei diritti nel nostro Paese. In questi cinque anni il Parlamento ha lavorato sul tema dei diritti, cercando di colmare quei vuoti che da tempo cercavano risposte sul piano legislativo- conclude Campana- Tuttavia il percorso è appena iniziato e siamo certi che la prossima legislatura sia quella giusta per poter discutere della parificazione dei diritti e una riforma complessiva delle adozioni”.

 

Ieri la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi aveva ricordato su Facebook l’importanza dei risultati ottenuti con l’approvazione della legge.