“Ora che sono stati emessi anche i formulari e che il Ministro della Giustizia ha annunciato che entro fine mese saranno presentati al consiglio dei ministri i decreti attuativi, la legge per le unioni civili diventa pienamente operativa. Abbiamo restituito a migliaia di cittadini la piena cittadinanza e un orizzonte culturale più ampio, abbandonando decenni di oscurantismo. PD e governo sono orgogliosi di questa legge che riporta l’Italia ad essere un Paese pienamente democratico sul tema dei diritti delle persone omosessuali”.

 

Lo scrive in una nota Micaela Campana responsabile diritti della segreteria nazionale del PD e relatrice alla Camera della legge sulle unioni civili.

 

“I comuni si stanno apprestando a recepire la nuova normativa che consentirà nei prossimi giorni di costituire le prime unioni civili. In tutti i comuni sarà possibile accedere al nuovo istituto perché non è prevista obiezione di coscienza per chi esercita funzione pubblica, salvo incorrere nella omissione di atti d’ufficio secondo l’art. 328 del codice penale. Perché chi ricopre una carica pubblica non lo fa per servire una parte, ma tutti i cittadini”.

 

Per Ivan Scalfarotto, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico e al Commercio Internazionale, “con il Decreto del Viminale che approva i formulari, in Italia si possono da oggi celebrare le unioni civili”. Lo dichiara il sottosegretario Ivan Scalfarotto.

 

“È l’ultimo atto dell’iter della legge, non certo il meno importante” prosegue il sottosegretario “grazie ad esso, l’affermazione di un principio di civiltà diventa realtà quotidiana, pratica consueta, abitudine pacifica. Ed è questo che, attraverso la profonda evoluzione che determina nel tessuto sociale, consolida e rende irreversibile una conquista”.

 

“Fra gli impegni della leadership del Partito Democratico e di questo Governo”, dice ancora l’esponente Pd, “c’era il fermo proponimento di fare uscire l’Italia dal Medioevo dei diritti per il riconoscimento giuridico delle coppie conviventi e delle famiglie omosessuali. Oggi lo vediamo finalmente adempiuto. Molto resta da fare”, conclude Scalfarotto, “ma è innegabile la svolta epocale compiuta, con un provvedimento che, come tutte le grandi leggi, allarga la platea dei diritti di tutti. Una vittoria dell’Italia”.